Il berlusconismo si definisce “liberale”, ma è l’opposto del liberalismo, come dimostra la sua totale estraneità al movimento liberale europeo.

Liberalismo significa governo della legge, separazione dei poteri, indipendenza dei giudici, laicità dello Stato, libera concorrenza, lotta ai monopoli, equità fiscale e sociale, uguaglianza delle opportunità, rispetto di ogni opinione, pluralismo dell’informazione.

Il governo Berlusconi agisce sistematicamente contro tutti questi principi, isolando l’Italia ogni giorno di più dal novero dei paesi a democrazia liberale.

Oggi l’alternativa non è destra-sinistra, ma salvare la liberaldemocrazia italiana o rassegnarsi alla sua crisi. In queste elezioni amministrative, in città-chiave come Milano, un voto significativo per Giuliano Pisapia darà un contributo decisivo a scongiurare la deriva, già troppo avanzata, provocata dal  berlusconismo.

Massimo Alberizzi – Giornalista

Anna Bartolini – Giornalista

Angelica Baslini – Imprenditrice

Amelia Beltramini – Giornalista

Bruno Brugnoni – Ingegnere

Fabio Cavalera – Giornalista

Emma Chiaia – Giornalista

Alessandra Fanelli Giornalista

Fabio Gibellino – Giornalista

Pete Kercher – Consulente in Design Stategico

Enzo Marzo – Giornalista

Angelo Proserpio – Avvocato

Beatrice Rangoni Machiavelli – Filantropo

Franco Rebolini – Giornalista

Anna Tagliacarne – Giornalista

Giuliana Valcavi – Giornalista